L’iniziativa del ricercatore Giambattista Scirè
Dalla Sicilia parte una mobilitazione nazionale per la legalità negli atenei italiani: nasce l’associazione no-profit contro i “concorsi truccati”, promossa dallo storico e ricercatore di Vittoria Giambattista Scirè, protagonista di una clamorosa e vittoriosa battaglia giudiziaria dopo essere stato ingiustamente escluso da un concorso universitario all’Università di Catania.
L’associazione ha raccolto l’adesione immediata di decine di ricercatori precari, docenti associati e ordinari dei tre atenei siciliani (Catania, Palermo, Messina) e di tutta Italia, gemellandosi con l’Osservatorio Indipendente dei Concorsi Universitari per offrire assistenza legale, raccogliere denunce anonime e promuovere una petizione indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«Il nepotismo e le logiche di spartizione baronale hanno provocato la fuga all’estero delle migliori menti del nostro Paese. Difendere la trasparenza dei concorsi significa difendere il futuro dell’università pubblica italiana.»
Verso una riforma del reclutamento accademico
L’associazione chiede commissioni concorsuali sorteggiate a livello nazionale e internazionale, prove pubbliche trasmesse in streaming e sanzioni interdittive severe per i commissari condannati per abuso d’ufficio o turbativa concorsuale. La credibilità della ricerca italiana dipende dalla trasparenza con cui seleziona i suoi docenti.
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