Il paradosso italiano: tagliare l’arte nella terra dell’arte
L’Italia custodisce oltre il 50% del patrimonio storico-artistico europeo e vanta il maggior numero di siti riconosciuti dall’UNESCO a livello mondiale. Eppure, proprio nel Paese di Giotto, Michelangelo e Caravaggio, le riforme scolastiche succedutesi a partire dal 2008 hanno progressivamente decurtato o addirittura eliminato l’insegnamento della storia dell’arte da interi indirizzi scolastici, in particolare dagli istituti tecnici turistici e dai licei socio-psicopedagogici.
La mobilitazione promossa da docenti, accademici e intellettuali – tra cui Salvatore Settis e Philippe Daverio – ha denunciato il carattere miope e autolesionista di una scelta che riduce il patrimonio culturale a una voce accessoria anziché considerarlo il motore primario di sviluppo civile ed economico della Nazione.
«Eliminare l’insegnamento dell’arte dai programmi scolastici equivale ad accecare volontariamente le future generazioni, privandole dell’alfabeto con cui decifrare la propria identità.»
Le battaglie per il ripristino delle ore
Le petizioni nazionali e le proteste del corpo docente hanno costretto i governi successivi a parziali reintroduzioni orarie. Tuttavia, la ferita inferta all’istruzione artistica richiede un piano organico di rilancio che restituisca dignità e continuità alla disciplina in tutti gli ordini e gradi di scuola.
Beni Culturali, Archeologia & Turismo Online
Scegli un percorso universitario telematico riconosciuto dal Ministero per valorizzare il patrimonio artistico italiano: lauree in Scienze del Turismo, Beni Culturali e Storia dell’Arte.
Vuoi laurearti online con supporto dedicato?
I nostri tutor ti guidano nella scelta del percorso ideale con riconoscimento crediti e tasse convenzionate.