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Chiamateci pure “gufi”, ma la legge sulla scuola è regressiva e liberticida!

📅 Pubblicato il 04 October 2015 • 🎓 Polo Didattico AetnaScuola
Archivio Storico AetnaScuola A cura di Vincenzo Pascuzzi • Pubblicato originariamente su AetnaScuola.it

La retorica del gufo è stata studiata a tavolino, come strategia di comunicazione, per evitare e soffocare il dibattito nel merito di alcuni punti dolenti della legge, denominata, ancora per strategia comunicativa, “della Buona Scuola”.

Chiamateci pure “gufi”, ma la legge sulla scuola è regressiva e liberticida!

di Lucio Ficara – 4 ottobre 2015

Il ritornello impersonale, che tra l’altro denota la scarsa propensione, degli adepti renziani, a ragionare con la propria testa, è quello di dare del “gufo” a chi critica la legge di riforma scolastica varata dal governo Renzi. Utilizzare la metafora ornitologica dei gufi, per identificare il nemico del cambiamento e della modernizzazione del Paese, ed anche i conservatori del male e dello status quo, è una strategia comunicativa imposta a tutti gli esponenti di governo, per evitare il giusto confronto dialettico nel merito delle questioni.

Ecco che, chi esprime opinioni e critiche su alcuni commi della legge di riforma della scuola, spavaldamente voluta da  Renzi e tutto il partito democratico, è bollato come un “gufo”. La metafora del gufo è stata usata da quasi tutti gli esponenti del partito democratico che si occupano di scuola, all’indirizzo di tutti coloro che hanno osato criticare e opporsi alla legge 107 del 13 luglio 2015.

La retorica del gufo è stata studiata a tavolino, come strategia di comunicazione, per evitare e soffocare il dibattito nel merito di alcuni punti dolenti della legge, denominata, ancora per strategia comunicativa, “della Buona Scuola”.

Oggi ad esempio nella pagina facebook di Marco Campione, pro tempore al MIUR come Capo Segreteria del Sottosegretario Faraone, campeggia una bella immagine di un “gufo”, si tratta semplicemente di strategia comunicativa, subliminale e iconografica, per mettere in ridicolo l’avversario e sfuggire al confronto realistico sul merito della norma legislativa.

A tale atteggiamento, verrebbe  da rispondere: “Chiamateci pure “gufi”, ma la legge sulla scuola è regressiva e liberticida!”. Bisogna sapere che qualche giorno dopo la fiducia votata in Senato sulla legge di riforma della scuola, quando la tensione tra governo e contestatori della legge aveva raggiunto il massimo livello, il partito democratico ha organizzato un convegno interno, con lo scopo di formare i politici del Pd, ad affrontare gli avversari “gufi” che tifano per il fallimento dell’Italia. In buona sostanza si è trattato di un incontro per catechizzare gli adepti del Pd, al fine di sconfiggere i gufi contraddittori  e detrattori.

Dopo questo convegno è stato deciso che alcuni esponenti del Pd, sono in grado di contrastare i gufi e ottenere consensi ed altri è meglio che rimangano a lavorare senza troppo comparire. In buona sostanza è stato detto che politici come Faraone, Puglisi e la stessa Giannini quando vanno in televisione e cercano di comunicare l’operato del governo, vengono sopraffatti dai gufi e fanno perdere consenso, mente persone come Simona Malpezzi riescono a bucare lo schermo e ad argomentare efficacemente.

Resta il fatto che la metafora dei gufi è solo retorica, mentre la legge sulla scuola cancella la titolarità degli insegnanti nelle proprie scuole, genera una grande flessibilità nell’orario del servizio dei docenti e nella mobilità territoriale, sottomette l’insegnante alle scelte unilaterali di un dirigente scolastico, riduce di conseguenza la libertà d’insegnamento e inoltre c’è anche la questione della chiamata diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici, norma che in molti definiscono incostituzionale.

Banalizzare le opinioni di chi solleva dubbi di incostituzionalità della legge, e di chi la definisce regressiva e liberticida, definendole opinioni di “gufi”, è un qualcosa che porterà qualche consenso elettorale nelle tasche del partito democratico, ma svuota un Paese intero del diritto di avere una scuola migliore, più giusta e più libera.

http://www.tecnicadellascuola.it/blog-home/chiamateci-pure-gufi-ma-la-legge-sulla-scuola-e-regressiva-e-liberticida.html

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[la retorica del gufo è una variante innovativa di “ce lo chiede l’Europa”, di dati statistici o sondaggi citati s.g. o q.b., dell’etichetta gratuita di sessantottismo o di ideologismo o di sinistrismo, di esiti di convegni fra amici spacciati per tecnici autorevoli ed altro ancora.  v.p.]

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