Ho letto il tuo post infervorato sui 500 euro di Renzi. Li hanno intascati tutti, è vero; anche quelli che “berciavano” contro la riforma “e che ora tacciono, col malloppo in tasca, pronti al prossimo piagnisteo”. Una vergogna, dal tuo punto di vista. Il “regalo immenso”, mi par di capire, spetterebbe solo ai servitori fedeli, quelli che una volta correvano in osteria a farsi un quartino alla salute del munifico padrone. Ma quel che conta è che oggi, caro vecchio professore, potrai finalmente correre in libreria ad acquistare “quei due dizionari di psicologia costosi che puntavo da anni e non mi sarei mai potuto permettere.”
Fossi in te, caro Giovanni, aggiungerei anche un bignamino di economia. Ti aiuterebbe a capire le ragioni di tanti anni di desideri frustrati, di sguardi languidi non ricambiati dagli àlgidi dizionari, di sogni infranti dall’urgenza delle bollette. A confrontare il tuo stipendio, fermo da anni, con le spese del ristorante dell’ex, famelico, sindaco di Firenze: 600.000 euro in quattro anni. Non li metteresti da parte neppure lavorando tre vite. Il tono e la sostanza delle tue parole, caro Giovanni, sembrano usciti dalla penna di un ghost writer di governo, ed ho il vago sospetto di parlare ad un collega immaginario. Ma non escludo di rivolgermi ad un collega in carne ed ossa; nel qual caso, sappi che è in arrivo un altro ricco regalo: il rinnovo del contratto promesso dal Caro Leader potrebbe portare nelle tue tasche ben 8 euro lordi al mese. Se e quando arriveranno non è dato sapere, ma son sicuro che li aspetterai con fiducia e gratitudine. Ti consiglio, nell’attesa, di piantonare la pasticceria più vicina e di puntare un bombolone alla crema.
https://andreacaputi.wordpress.com/2015/10/22/caro-tenero-giovanni-professore-umbro/