Il personale della scuola boccia i primi sei mesi di lavoro a capo del Miur di Marco Bussetti. I sindacati non sembrano dello stesso avvisto. Almeno per il momento. E’ con questa differenza di giudizio che si va a chiudere l’anno 2018 per il mondo della scuola. La diversità di vedute fra i lavoratori ed i sindacati fa pensare, seppur non in senso assoluto, ad una mancata sintonia fra le organizzazioni sindacali ed il personale scolastico.
[Bugiardino. 1) Sicuramente dopo il recente e sostanzioso rinnovo del CCNL anche i presidi-ds sono per Bussetti e Miur, oltre che per la Buona Scuola; 2) I Sindacatoni sono in favore di Bussetti perché cercano di recuperare ruolo e credibilità persa proprio in conseguenza della “mancata sintonia”; in altre parole salvano Bussetti per salvare loro stessi; 3) Probabilmente Bussetti è diventato ministro (tecnico) con il placet o il nullaosta anche dei partiti di cdx e del “gruppo di pressione pro-paritarie” (Cei, Vaticano), e ora risente del fatto di non poter realizzare contemporaneamente direttive e aspettative contrastanti; v.p.]

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I primi sei mesi di Bussetti al Miur: bocciato dai lavoratori della scuola e “salvato” dai sindacati