Numerosi gli argomenti affrontati durante l’assemblea, che sono stati sintetizzati in 12 punti, ciascuno dei quali costituisce una criticità da superare per far ripartire la scuola dopo il primo anno di applicazione della legge n. 107/2016.
Prima tra le criticità discusse la chiamata diretta, in relazione alla quale Rino Di Meglio, il Coordinatore nazionale, ha affermato che si farà di tutto per arrivare alla Corte Costituzionale, in quanto tale meccanismo non è in linea con i principi della nostra Costituzione. La speranza, ha continuato Di Meglio, è che si vinca il ricorso o che arrivi un altro Governo e l’abolisca.
Altro tema di discussione è stato il rinnovo del Contratto, riguardo al quale “non stiamo in alto mare ma nell’oceano pacifico”, queste le parole di Di Meglio per descrivere lo stato delle trattative, soprattutto per l’esiguità dei fondi stanziati dal Governo (300 milioni) nella legge di Stabilità dello scorso anno, che si tradurrebbero in un aumento mensile per il personale della scuola di 6-7 euro.
Oltre al rinnovo del contratto, altra problematica spinosa è quella relativa allamobilità, i cui esiti per il corrente anno scolastico sono stati, com’è noto, disastrosi. Al riguardo, il Coordinatore della Gilda ha sottolineato che il Contratto non poteva essere firmato, in quanto la deroga per un anno e per una sola parte di docenti al trasferimento su ambito non può essere accettata, poiché dal prossimo anno tutti i docenti saranno trasferiti su ambito con perdita di titolarità su scuola, acquisizione della titolarità su ambito e conseguente chiamata diretta del DS, il cui esordio non è stato certo dei migliori. A ciò si aggiunga che, una volta chiamati dal DS, questi è libero di spostare a suo piacimento i docenti dal potenziamento all’insegnamento curricolare e viceversa.
Di Meglio ha poi sottolineato la contraddizione che si sta ponendo in essere, ossia il fatto che dirigenti e docenti vengono valutati, mentre si vuole abolire l’esame di terza media, bocciare solo in casi estremi alle superiori. Di fatto per gli allievi non vigerà più il principio meritocratico e la scuola non potrà più selezionare.
Quanto al bonus premiale per i docenti, il Coordinatore della Gilda ha denunciato la mancanza di trasparenza da parte di molti dirigenti che non hanno reso noti i nominativi e le somme percepiti dai meritevoli. Tale atteggiamento, ha proseguito Di Meglio, ha delle ripercussioni negative sugli allievi, poiché trasparenza significa educazione alla legalità.
Altro tema affrontato è stata la formazione obbligatoria per i docenti, riguardo alla quale il Coordinatore della Gila ha affermato è vero che la 107 ha reso obbligatoria la formazione, tuttavia per diventare tale è necessario che vengano emanati i decreti attuativi. E’ necessario, inoltre, che la formazione sia oggetto del prossimo contratto e che se svolta al di fuori dell’orario di servizio va retribuita.
Di Meglio ha poi evidenziato il fatto che nelle scuole, in cui l’orario di servizio per i primi giorni non è stato espletato per intero, non è possibile che i dirigenti facciano recuperare le ore non svolte, ricorrendo alla cosiddetta “Banca delle ore”. Il mancato svolgimento dell’intero orario di servizio non è dipeso dai docenti, inoltre, l’orario è settimanale, per cui è illegittima la richiesta di recupero.
Non poteva mancare, infine, il tema della mobilità straordinaria gestita da un algoritmo che non ha funzionato per niente e, quando la Gilda ha chiesto l’accesso agli atti, il Miur ha fornito dei dati inesatti. La Gilda non si fermerà, ha affermato Di Meglio, e andrà a fondo della questione: i legali sono già al lavoro da tempo.
L’intervento di Di Meglio si è concluso parlando dell’Amministrazione scolastica, che versa in condizioni disastrose; gli Uffici periferici del Miur sono al collasso, troppo lavoro e pochi dipendenti.
Di seguito il video