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Allerta “aperture” di Renzi: un nuovo inganno per far passare la sostanza del DDL?

📅 Pubblicato il 10 June 2015 • 🎓 Polo Didattico AetnaScuola
Archivio Storico AetnaScuola A cura di Vincenzo Pascuzzi • Pubblicato originariamente su AetnaScuola.it

se la mobilitazione non verrà rilanciata con forza, fino al ritiro del DDL e a un decreto immediato per le assunzioni, la trappola sortirà i suoi effetti e sarà il disastro.

Allerta “aperture” di Renzi: un nuovo inganno per far passare la sostanza del DDL?  

Dichiarazione del “Manifesto dei 500” dopo gli annunci del governo – 9 giugno 2015

 

Che ognuno giudichi. 

Dopo aver subito il più grande sciopero della storia della scuola ed essere stato rigettato alle elezioni, fallendo così il suo tentativo di dividere gli insegnanti e il personale dal resto della popolazione, Renzi ha dovuto, ancora una volta, annunciare l’ennesimo “dialogo”, arrivando a dire “non faccio tutto bene, qualcosa si dovrà cambiare”.

Nella stessa direzione si sono mossi alcuni senatori (che saranno chiamati al voto decisivo) e anche diversi deputati, sia alcuni che alla Camera si erano astenuti (perché non votare NO?), sia alcuni che hanno votato il DDL, ma ora dichiarano:“Sulla chiamata diretta del dirigente è meglio lasciare le cose come stanno, con scelta dalla graduatoria (…) Su alcune richieste il Senato potrebbe davvero migliorare il testo o rinviarlo a provvedimenti successivi” (on. D’Ottavio su Orizzonte Scuola).

Ma di quali “cambiamenti” parla Renzi? 

“La Stampa” (7/6 e 8/6) spiega: “Potrebbe essere ulteriormente mitigato il potere di valutazione del merito degli insegnanti e di concessione dei premi (“premi”, sic!); e potrebbe essere tolto al solo preside il potere di chiamare i singoli docenti nella loro scuola” (sottolineato nostro). Il progetto sarebbe inoltre quello di permettere ai presidi di restare solo sei anni in una scuola. Infine, si parla di “allargare le assunzioni tra i precari di seconda fascia”, ma bisogna trovare le risorse.

Siamo chiari: tra una stupidaggine (il limite di sei anni per i presidi) e progetti addirittura peggiorativi, il premier sta rilanciando con l’inganno il ricatto delle assunzioni per far passare, costi quel che costi, l’essenza del suo progettodi distruzione delle basi della scuola pubblica!

L’intero mondo della scuola lo ha già detto: 1) far decidere i “premi” da commissioni di colleghi, con o senza genitori e alunni, non cambia la sostanza, anzi la peggiora, perché alimenta un clima irrespirabile nelle scuole, clan di docenti attorno al DS e contro i colleghi, personaggi esterni che giudicano il lavoro degli insegnanti; 2) lo stesso vale per il preside che non sceglie “da solo”: chi lo “aiuterà”? Altri docenti? Soggetti esterni? Pur di far saltare la libertà d’insegnamento, aprendo la strada a favori, ingerenze ecc., Renzi farebbe chiamare e giudicare i docenti da chiunque!

Ma così facendo, Renzi si mostra ancora più nudo di fronte al mondo della scuola, ai sindacati, al Paese: per quale cocciuta volontà di distruzione della scuola pubblica, se ci sono soldi, non ritirare il DDL e varare un decreto urgente per le assunzioni di tutti  precari e gli idonei dei concorsi?  Perché continuare a cercare di ingannare insegnanti e personale, pur di passare sulla testa di tutto un mondo che ha detto a chiare lettere di non volere il DDL e di aver invece bisogno urgente delle assunzioni? Perché preparare il caos per settembre, con strani meccanismi tra il clientelare e l’ingestibile, quando la semplice assunzione di tutti gli aventi diritto con i normali meccanismi farebbe davvero bene alla scuola?

Oggi più che mai si dimostra: tutti i soldi disponibili devono e possono essere utilizzati subito per le assunzioni e per un vero rinnovo contrattuale, il resto deve essere ritirato!

Per tutto il movimento che si sta mobilitando nell’unità di tutti i sindacati è assolutamente necessario non abbassare la guardia della mobilitazione, abbagliati dalla disponibilità a “cambiare”.

Che i senatori lo sappiano, quali che siano le loro intenzioni: insegnanti, personale, sindacati, famiglie, studenti, nessuno si farà prendere in giro in questo modo. 

Il governo è in difficoltà: ma se la mobilitazione non verrà rilanciata con forza, fino al ritiro del DDL e a un decreto immediato per le assunzioni, la trappola sortirà i suoi effetti e sarà il disastro.

Ancora una volta si pone il problema che abbiamo sollevato nei giorni scorsi e che è stato ripreso da molti appelli che circolano nel Paese: non è il momento di un’enorme manifestazione nazionale a Roma, nell’unità di tutti i sindacati, là dove si decide, che dica chiaramente “No alle truffe, no ai maquillage! Gli inganni non passeranno”?

 

http://www.retescuole.net/senza-categoria/allerta-aperture-di-renzi-si-prepara-un-nuovo-inganno

http://manifesto500.altervista.org/wp-content/uploads/2015/06/allerta-nuovo-inganno.pdf

http://manifesto500.altervista.org/

 

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