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Proponiamo una serie di articoli sulla questione della valutazione docenti. Ma quali studenti valuteranno i docenti? (da Tuttoscuola)
Il CGD sulla proposta Aprea: ”Gli studenti di quale età valuteranno i docenti?” “Li valuteranno anche tutit i rappresentanti dei genitori? Con quali indicatori e quali obiettivi?”
La presidente del CGD (Coordinamento Genitori Democratici) Angela Nava Mambretti ha rilasciato a Tuttoscuola alcune dichiarazioni sulla proposta della presidente della Commissione Cultura della Camera Valentina Aprea, che appariranno sulla rivista di Tuttoscuola di marzo e sono state riassunte nell’articolo Aprea a Tuttoscuola: ”Pure gli studenti potranno valutare i docenti”.
La Nava Mambretti spiega che, “per quanto attiene alla questione della valutazione, l’on. Aprea tocca argomentazioni di cui si discute da molti anni e non solo in Italia. Nei paesi anglossassoni la diffusa pratica della valutazione che dovrebbe premiare il merito, non ha sempre messo in moto dinamiche migliorative del sistema educativo nel suo complesso”.
La Presidente del CGD non vuole con ciò eludere il tema della valutazione, ma avverte l’impressione “che ci si riferisca, esclusivamente alla valutazione dei docenti, che – ribadisce il CGD – non può essere appannaggio esclusivo dei dirigenti scolastici”.
La Nava Mambretti quindi passa a chiarire le azioni dalle quali non si può prescindere per parlare di valutazione:
“- costruire il sistema nazionale di valutazione mettendo in condizione l’Invalsi di svolgere pienamente la sua funzione, garantendo ad esso autonomia istituzionale, alti livelli di competenza, risorse finanziarie adeguate;
– utilizzare i risultati della valutazione esterna delle scuole, non per promuovere la concorrenza tra le scuole, ma per mettere in condizioni operatori, genitori, studenti, soggetti del territorio, amministrazione scolastica di comprendere la natura delle criticità e vagliarne il superamento;
– fornire alle scuole supporto per attivare diagnosi valutative, processi di autovalutazione, processi di ricerca azione;
– distribuire alle scuole una parte delle risorse sulla base dei risultati della valutazione per incentivare le buone pratiche e per compensare chi opera nelle situazioni di svantaggio”.
Da ultimo, la presidente del CGD conclude, ponendo all’Aprea un quesito: “Per quanto riguarda inoltre la possibilità che genitori e studenti valutino gli insegnanti per non incorrere in una facile demagogia, affermiamo che va precisata l’età degli studenti “valutatori”, a chi ci si riferisce quando si parla di genitori (tutti i rappresentanti?), ma soprattutto secondo quali indicatori e con quali obiettivi”.
L’A.Ge a Tuttoscuola: ”Bene la proposta Aprea” “Ma si accompagnino alla valutazione dei docenti meccanismi di premialità”
L’intervista di cui abbiamo riportato una sintesi e un’anteprima nella notizia Aprea a Tuttoscuola: ”Pure gli studenti potranno valutare i docenti” pone all’ordine del giorno la cosiddetta fase 2 della riforma della scuola, che avrà per oggetto la valutazione dei docenti, il loro reclutamento e la formazione iniziale.
Ad essere chiamati in causa dalla presidente della Commissione Cultura della Camera sono direttamente studenti e genitori, che saranno coinvolti nella valutazione degli insegnanti.
In particolare, il presidente dell’A.Ge (Associazione Italiana Genitori) Davide Guarneri sintetizza in quattro considerazioni il pensiero dell’organizzazione da lui presieduta: “Il sistema di valutazione del sistema è completo quando si ha valutazione non solo degli studenti – come avviene ad opera dell’Invalsi -, ma anche delle istituzioni scolastiche e degli insegnanti. In secondo luogo, la valutazione deve essere premiante, ossia i meccanismi di valutazione positiva dell’operato dei docenti devono essere collegati a una premialità”.
In terzo luogo, Guarneri è contento della proposta dell’Aprea, e ricorda: “All’inizio erano solo le associazioni dei genitori a proporre il coinvolgimento delle famiglie nella valutazione degli insegnanti. Ora invece registro un sempre maggior numero di docenti che sono d’accordo su questa idea”
Da ultimo, Guarneri spiega a Tuttoscuola che, “circa i modi del coinvolgimento delle famiglie nella valutazione, è utile ricorrere a strutture qualificate di genitori, che possono essere costituite dalle associazioni attualmente in essere”.
L’A.Ge.S.C. incoraggia l’Aprea: ”Sia definita presto la nuova governance del sistema scolastico” “Fatto positivo che si tenga conto dei pareri di famiglie e ragazzi per la valutazione dei docenti”
La presidente dell’A.Ge.S.C. – Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Maria Grazia Colombo, ha rilasciato a Tuttoscuola un commento in relazione a quanto affermato dalla Presidente della Commissione Cultura della Camera Valentina Aprea nell’intervista a Tuttoscuola sintetizzata nell’articolo Aprea a Tuttoscuola: ”Pure gli studenti potranno valutare i docenti”: “L’Associazione dei Genitori di scuola cattolica si augura che l’on. Aprea possa finalmente proseguire il lavoro in Commissione Cultura sulla sua proposta di legge, perché la scuola italiana necessita sia della definizione di una nuova governance del sistema scolastico, senza della quale l’autonomia scolastica resterà sempre incompiuta, sia del nuovo stato giuridico dei docenti la cui professionalità va più decisamente riconosciuta”.
La Colombo precisa i termini entro i quali per la propria associazione devono intervenire famiglie e studenti: “Per quanto riguarda la valutazione degli insegnanti, non bisogna certo ridurre la questione al voto di genitori e studenti sui docenti, che non ha senso; ma la possibilità che nel sistema di valutazione si tenga conto, insieme ad altri indicatori, anche dei pareri di famiglie e ragazzi potrebbe essere un fatto positivo”.
Dal Moige ok alla proposta Aprea: ”Fatto positivo il coinvolgimento dei genitori” “Ma questa opportunità non sia vista come una minaccia dai docenti”
Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige – Movimento Italiano Genitori, ha rilasciato a Tuttoscuola il proprio commento sull’intervista (cfr. nell’articolo Aprea a Tuttoscuola: ”Pure gli studenti potranno valutare i docenti”) alla Presidente della Commissione Cultura della Camera Valentina Aprea, che apparirà nel numero di marzo della rivista: “La possibilità di una valutazione degli insegnanti da parte dei genitori – afferma la Munizzi – è da considerarsi positiva poiché andrebbe a concretizzare in parte quella partecipazione alla vita scolastica che da tempo le famiglie chiedono. I genitori, infatti, non possono essere più considerati come soggetti esterni alla scuola ma come attori pienamente coinvolti nel processo educativo dei ragazzi”.
“Ovviamente – prosegue e conclude la presidente del Moige – questa opportunità non deve essere vista come un pericolo o una minaccia dai docenti ma come una nuova modalità partecipativa all’interno dell’istituzione scuola”.
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