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Notte in cella ingiustamente: risarcito con 200 euro, ma 136 sono tasse |
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News
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Postato da Vincenzo Pascuzzi
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Mercoledì 03 Marzo 2010 16:30 |
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La decisione della Corte d’Appello di Ancona è ai danni di un 71enne che non solo ha percepito l’irrisoria somma, ma dopo un anno si è trovato vittima anche della beffa: Equitalia Marche Spa gli ha notificato una cartella invitandolo al pagamento di 136,05 euro quale tassa di registrazione dell’ordinanza emessa dalla stessa Corte d’Appello.
Notte in cella ingiustamente: risarcito con 200 euro, ma 136 sono tasse
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ROMA (3 marzo) – Risarcito con 200 euro dopo aver trascorso ingiustamente una notte nel carcere di Montacuto. La decisione della Corte d’Appello di Ancona è ai danni di un 71enne che non solo ha percepito l’irrisoria somma, ma dopo un anno si è trovato vittima anche della beffa: Equitalia Marche Spa gli ha notificato una cartella invitandolo al pagamento di 136,05 euro quale tassa di registrazione dell’ordinanza emessa dalla stessa Corte d’Appello.
«Secondo la burocrazia italiana – ha dichiarato l’avvocato Giampaolo Cicconi – il mio assistito, se non avesse fatto ricorso, avrebbe dovuto percepire la differenza pari a 63,05 euro. Fortunatamente non si è perso d’animo e la Cassazione ha stabilito che 200 euro erano troppo pochi, e che le spese legali fossero tutte a carico del ministero dell’Economia e delle Finanze. Allora ci domandiamo: perché mai l’Agenzia delle Entrate di Ancona, tramite il concessionario, sta chiedendo ancora i danari al mio cliente, che invece li deve avere? Dovrebbe chiederli al ministero dell’Economia e delle Finanze, che peraltro risulta a tutt’oggi ancora inadempiente».
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=93396&sez=LEALTRE
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