| I vicepresidi eliminati e i docenti che diventano…ata |
| News | |||
| Postato da Silvana La Porta | |||
| Lunedì 04 Luglio 2011 10:53 | |||
|
Numerose sono le novità spiacevoli per la scuola contenute nella manovra finanziaria. E soprattutto, mentre tanto si parla di voler migliorare la qualità dell’istruzione, si continua sistematicamente nella politica dei tagli…
Pensiamo alla questione dei dirigenti scolastici. A quanto pare sta per essere bandito il nuovo concorso, ma la politica sembra dire no a nuove assunzioni, ridimensionando drasticamente il numero delle presidenze con accorpamenti Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di secondo grado confluiranno tutti in istituti comprensivi e le istituzioni scolastiche autonome scompariranno. In sintesi meno presidenze, meno bisogno di presidi: gli istituti comprensivi, per essere autonomi, dovranno contare almeno mille alunni, che scendono a 500 nelle piccole isole o zone di montagna. Le scuole con meno di 500 alunni? Esse non potranno avere dirigenti con contratti a tempo indeterminato, ma andranno in reggenza a presidi di altre scuole. Addirittura si vocifera di darle a presidi temporanei, creando il precariato dei presidi. Ma non andrà meglio agli attuali vicepresidi, cioè a quei docenti che svolgono spesso in tutto e per tutto le funzioni di dirigente, disbrigando i mille problemi organizzativi delle varie scuole. Attualmente le istituzioni scolastiche statali si avvalgono di collaboratori del dirigente scolastico che, per fare le veci del dirigente scolastico, per giunta con un compenso minimo, vengono distaccati dall’insegnamento completamente (esonero) o parzialmente (semiesonero) e sostituiti con docenti a tempi determinato fino al termine delle attività (giugno). Questo istituto dell’esonero e del semiesonero, dunque, garantisce possbilità di lavoro anche ai precari. Ma la manovra di stabilizzazione varata giovedì scorso dal Consiglio dei Ministri crea una limitazione nelle possibilità di ottenere l’esonero: la nuova normativa non consentirà di ottenere l’esonero (quindi il vicepreside, sostituito nel collegio docenti da un supplente) per istituzioni scolastiche con un numero di classi inferiore ai limiti stabiliti (80 classi per i circoli didattici, 55 per gli altri istituti. Ciò significa che per circa 1000 scuole su 10mila non ci sarà più il vicepreside e aumenterà la mole di lavoro del dirigente. Inoltre mille docenti precari non avranno più possibilità di ottenere incarico. Vero è che i 4mila-5mila docenti che, per motivi medici permanenti, non potevano più insegnare, venivano dirottati verso biblioteche, sale di informatica o laboratori linguistici. I vicepresidi gestiranno le scuole…mentre insegnano, e i docenti inidonei, sempre in maggior numero, visto il fenomeno del burnout, cambieranno status. E qui sta la valorizzazione della professionalità docente e dirigente… Silvana La Porta
|
Polo di Orientamento Universitario & Corsi di Laurea Online
AetnaScuola è la guida indipendente per la scelta del percorso accademico e universitario telematico. Scopri l’elenco dei corsi di laurea riconosciuti dal MUR per proseguire gli studi dopo il diploma.









