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I precari, licenziati in massa dopo anni e anni di lavoro, sono stati protagonisti fin dal mese di agosto di una forte mobilitazione, come reazione ad un attacco senza precedenti alla scuola pubblica statale. Il Governo, non contento dello sfacelo in cui è già piombata la scuola pubblica statale e noncurante del dramma che stanno vivendo migliaia di precari, continua in queste settimane nella sua opera di distruzione con l’approvazione dei regolamenti della “riforma” delle superiori.
APPELLO SUL 12 MARZO
I precari, licenziati in massa dopo anni e anni di lavoro, sono stati protagonisti fin dal mese di agosto di una forte mobilitazione, come reazione ad un attacco senza precedenti alla scuola pubblica statale.
Il Governo, non contento dello sfacelo in cui è già piombata la scuola pubblica statale e noncurante del dramma che stanno vivendo migliaia di precari, continua in queste settimane nella sua opera di distruzione con l’approvazione dei regolamenti della “riforma” delle superiori.
Quella che si prepara è una scuola senza futuro:
per i precari che vedranno trasformare il sogno del ruolo nell’incubo della disoccupazione;
per il personale di ruolo che viene spinto sempre più in una condizione precaria;
per l’istruzione pubblica statale.
In questo quadro così difficile, ma nel quale si aprono nuove prospettive, arriva lo sciopero generale della scuola del 12 marzo indetto dai Cobas Scuola su una piattaforma ampiamente condivisa ( Ritiro della “riforma” delle superiori; Rifiuto del decreto “ammazzaprecari” e assunzione dei precari su tutti i posti vacanti; Richiesta di forti investimenti nella scuola pubblica statale; Opposizione netta nei confronti della gerarchizzazione nella scuola; Lotta per il ripristino della democrazia sindacale e la restituzione a tutti del diritto di assemblea).
E’ un’occasione che non ci si deve lasciar sfuggire. Per la prima volta da mesi c’è la concreta possibilità di vedere tutto il precariato della scuola, organizzato e non, manifestare unito per un obiettivo comune.
Bisogna unirsi per costruire un grande spezzone di precari al corteo nazionale del 12 marzo a Roma che trascini dietro di sé tutto il mondo della scuola sino al MIUR, dove si chiederà nell’immediato un incontro con il Ministro.
I precari Cobas invitano i comitati, i collettivi, le organizzazioni, i coordinamenti che hanno aderito, a costruire insieme questo percorso di lotta, a condividere quest’appello e a partecipare in massa alla manifestazione nazionale del 12 marzo che partirà alle ore 10 da P.zza della Repubblica e terminerà al Ministero dell’Istruzione dove ci si fermerà per dar vita ad un “prolungato” assedio del Miur.
Comitato insegnanti e ATA precari Ancona Comitato insegnanti e ATA precari Cagliari Comitato insegnanti e ATA precari Latina Collettivo precari Napoli Comitato Insegnanti e ATA precari Roma Comitato insegnanti e ATA precari Salerno GAP -Gruppo di azione precaria -Genova Precari autoconvocati Torino Precari in lotta Palermo Rete precari e ATA Veneto
Riferimenti:
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