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4430 ocs pisa 2009 litalia migliora e la gelmini esulta

📅 Pubblicato il 13 December 2010 • 🎓 Polo Didattico AetnaScuola
Archivio Storico AetnaScuola A cura di utilizzare SWFObject • Pubblicato originariamente su AetnaScuola.it
Ocse Pisa 2009: l’Italia migliora e la Gelmini esulta Email
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Postato da Silvana La Porta   
Mercoledì 08 Dicembre 2010 08:52

Pisa 2009: L’Italia migliora I primi dati dell’indagine Ocse-Pisa sulle competenze di base dei nostri quindicenni, pubblicati dall’Invalsi (www.invalsi.it), sembrano essere piuttosto confortanti…(da tuttoscuola)

La rilevazione presentata questa mattina dall’Invalsi, l’Istituto per la valutazione che ha curato per l’Italia la raccolta dei dati dell’indagine internazionale Pisa 2009 sulle competenze di lettura, matematica e scienze, mette in evidenza, rispetto alle precedenti edizioni, un generale miglioramento in tutti e tre gli ambiti disciplinari.

Per l’edizione 2009 hanno partecipato al Pisa (Programme for international student assessment, il programma che valuta gli apprendimenti) 74 Paesi (erano stati 35 nella prima edizione del 2000). L’indagine ha coinvolto 30.905 studenti italiani e 1.097 scuole.

A livello nazionale, un’importante novità di PISA 2009 per l’Italia è costituita dal campione di scuole che, oltre ad essere stratificato per tipo di scuola, come nei precedenti cicli, per la prima volta è rappresentativo di tutte le regioni italiane e delle due province autonome di Trento e Bolzano. Nelle precedenti edizioni, infatti, il coinvolgimento aveva riguardato soltanto 12 regioni.

Il Pisa 2009 ha incentrato la sua indagine particolarmente sulla lettura (oltre che su matematica e scienze), come era avvenuto nella prima edizione del 2000. Il confronto su questa competenza ha evidenziato un sostanziale recupero rispetto alle indagini 2003 e 2006, quanto si era registrata una preoccupante regressione dei livelli di competenza dei nostri quindicenni. Recupero che ha riguardato soprattutto le regioni meridionali.

In classifica i ragazzi italiani sono 29esimi; nel 2006 erano 33esimi.

Il nuovo livello raggiunto in lettura riporta l’Italia pressoché ai valori del 2000, quando il punteggio medio finale si era attestato a 487; ora il valore medio è risalito a 486 che resta comunque sotto la media Ocse di 493 (era 500 nel 2000).

Dal punto di vista dell’equità del sistema – osservano gli esperti dell’Invalsi – a livello internazionale si rileva generalmente una associazione positiva tra risultati in PISA e livello socioeconomico e culturale delle famiglie. In altre parole, gli studenti che provengono da famiglie avvantaggiate da un punto di vista culturale e sociale tendono a conseguire risultati migliori degli studenti più svantaggiati. Anche in Italia l’indice di status socioeconomico e culturale ha un impatto significativo sui risultati in lettura, ma risulta più contenuto che in altri Paesi.


Gelmini orgogliosa dei risultati Pisa 2009

 

Il ministro Gelmini ha salutato, soddisfatta,  i risultati del Pisa 2009 con un comunicato stampa nel quale sottolinea il fatto che “il rapporto segnala un grande successo dell’Italia che risale nelle classifiche europee di sei posizioni nella comprensione dell’italiano rispetto al 2006, di tre nella matematica e di una nelle scienze. L’Italia è dunque tra i Paesi che migliora maggiormente nella qualità scolastica a livello mondiale come riconosciuto dall’OCSE”.

Gelmini ha dichiarato: “È un risultato che ci rende orgogliosi. L’Italia inverte finalmente il trend negativo che durava da dieci anni. Le classifiche internazionali mettono il nostro Paese tra quelli che hanno avuto tra i più significativi miglioramenti.”

Il ministro non lo dice esplicitamente, ma fa capire che un po’ di merito di questo successo è legato alla sua azione (anche se la rilevazione è stata effettuata nell’aprile 2009, poco prima che si concludesse il primo anno del suo mandato). In questi anni – ha dichiarato – si è investito tanto sulla valutazione degli apprendimenti e ora i risultati ci premiano. Cresciamo nelle materie più importanti salendo di sei posizioni nelle classifiche europee per la comprensione della lingua italiana, di tre per la matematica e di una per le scienze. Sono risultati eccezionali che dimostrano come la scuola italiana sia migliorata e non peggiorata”.


Una dichiarazione della responsabile scuola PD
Progressi in Ocse-Pisa: polemiche

 

Francesca Puglisi, responsabile scuola della segreteria Pd, contesta la soddisfazione espressa dal ministro Gelmini per i risultati ottenuti dagli studenti italiani nell’edizione 2009 della ricerca comparativa internazionale Ocse-Pisa, di cui abbiamo dato notzia nelle precedenti news.

“I miglioramenti in classifica della scuola italiana contenuti nel Rapporto Ocse Pisa“, scrive Puglisi in un comunicato stampa, “dei quali tutti ci rallegriamo, sono misurati sugli ultimi 10 anni e la rilevazione è stata fatta ad aprile 2009: se è vero che abbiamo fatto reali progressi anche in matematica mi auguro che il ministro Gelmini non voglia smentirli appropriandosi di risultati evidentemente non suoi“.

Secondo Puglisi “il ministro Gelmini potrebbe utilmente intrattenersi ad approfondire anche la parte meno nobile, quel divario sempre più evidente tra il Nord e il Sud dell’Italia. Le Regioni dove i risultati sugli apprendimenti sono migliori sono infatti quelle dove è stata garantita e potenziata una rete di servizi educativi fin da tenera età, da 0 a 6 anni, e dove è più diffuso il tempo pieno che, spiace osservarlo, sono proprio i settori nei quali questo governo sta tagliando a mani basse“.

Qui, forse, la polemica politica ha preso il sopravvento sui dati di fatto: il miglioramento dei dati italiani si deve infatti in buona parte al miglioramento registratosi nelle regioni del Sud e nelle Isole, mentre il Nord-Est ha lievemente peggiorato la sua classifica.

 

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