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LunedĂŹ, 29 Novembre 2010
| Il Presidente Napolitano non può firmare una legge incostituzionale |
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| Il caso | |||
| Postato da Silvana La Porta | |||
| Sabato 27 Novembre 2010 07:28 | |||
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Quando leggiamo che il Presidente della Repubblica non deve perdere tempo e deve firmare subito la promulgazione del lodo Siragusa ci sentiamo imbarazzati e francamente un poâ, lasciateci passare lâespressione, disgustati per i motivi che elencheremo di seguito…(riceviamo dal Comitato liberi docenti e pubblichiamo…)
Ricordare che il Presidente della Repubblica sia la figura che per istituzione garantisce lâapplicazione della Costituzione a questo punto ci pare doveroso visto che pare si sia persa la bussola. Non possiamo credere che esponenti di spicco di una associazione nazionale si esprimano nei confronti del Capo dello Stato rivolgendogli lâesortazione a non perdere tempo, come dire: lasci perdere le bazzecole del Governo, non si curi della crisi o comunque non la prenda troppo a cuore, non badi alle rivendicazioni degli studenti in tutta Italia o se stanno sui monumenti, non cerchi di mediare fra le diverse posizioni politiche dei vari partiti in questa particolare situazione politica, non vada alla ricerca di ammonimenti per la rappacificazione dello stato sociale in Italia, non si curi eccessivamente di tenere saldi i rapporti con lâestero, almeno in questo momento, non richiami i Ministri a redimere i tagli e, soprattutto, non pensi di intraprendere un viaggio allâestero adesso⌠se non dopo aver firmato! Insomma, non cerchi il pelo nellâuovo in altre faccende di minore importanza: NON PERDA TEMPO. La frase si commenta da sola. Se continua a perdere tempo câè il pericolo che il Lodo sia stato vano e gli sforzi degli onorevoli non saranno serviti a niente (incombe lâapplicazione della sentenza del CGA Sicilia, ormai divenuta un OSTACOLO). Che cosa deve firmare? Una legge che ricalca un tentativo giĂ esperito (emendamento allâinterno della legge salvaprecari) e giĂ andato male e bocciato dal Presidente della Repubblica; una legge che nella pratica ribalta il dettato di una sentenza emessa in ottemperanza alle leggi esistenti; una legge che ha giĂ avuto il parere contrario della commissione affari costituzionali della camera; una legge che non tiene conto del convincimento che lâopinione pubblica si è fatto dopo avere assistito alla oramai famosa trasmissione âmimanda raitreâ, durante la quale il direttore dellâUsr Sicilia ha candidamente affermato che la correzione dei compiti del concorso è avvenuta ictu oculi (orrore!); una legge che vuole fare risorgere un concorso ANNULLATO; una legge varata, da una commissione composta da una ristretta cerchia di deputati, allâinsegna dellâarroganza di avocare a sè il diritto-dovere di tutti i parlamentari (nonostante le commissioni deliberanti siano previste dalla Costituzione mantengono il retaggio fascista dellâera in cui sono state inventate); una legge che dietro la definizione âbipartisanâ riesce a camuffare lâinteresse lato della popolazione italiana ad esigere lâuguaglianza e la giustizia; una legge votata in commissione dagli stessi deputati che pubblicamente lâavevano rinnegata e che poi invece si sono ritrovati a perorare (doppio orrore)!Una legge che toglie la possibilitĂ a tutti i docenti che studiano ed aspirano di poter partecipare ad un concorso del tutto nuovo, regolare e legittimo, che vogliono ambire, sperare âŚsognare. Insomma a detta di alcuni âNON PERDA ALTRO TEMPOâ Presidente! Noi invece, molto umilmente e modestissimamente, ci permettiamo di pregarLa di scusare chi Le vuole mettere fretta. 26 Novembre 2010 ComitatoLiberiDocenti
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