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Scuola pubblica e scuole paritarie chi vince e chi perde

📅 Pubblicato il 05 November 2012 • 🎓 Polo Didattico AetnaScuola
Archivio Storico AetnaScuola A cura di Silvana La Porta • Pubblicato originariamente su AetnaScuola.it
 

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Scuola pubblica e scuole paritarie: chi vince e chi perde?

O è il giornalismo italiano che non funziona…o il Miur agisce astutamente. il Governo decide di raddoppiare i contributi alle scuole paritarie, grandi critiche e infine il Miur smentisce…(da tuttoscuola e la tecnica della scuola)


Paritarie, raddoppiati (quasi) i fondi: da 130 a 245 milioni di A.G...

La decisione nel maxiemendamento al ddl di stabilità. Proteste da sindacati, associazioni e opposizione per la tendenza alla privatizzazione dell’istruzione di Stato. Dubbi anche sul fatto che prima i finanziamenti venivano “filtrati” degli Usr, mentre ora andrebbero direttamente agli istituti. Voci discordanti, intanto, sui 103 milioni destinati ai libri di testo per le famiglie bisognose.

Non ha tardato ad arrivare la raffica di critiche al Governo per la decisione di raddoppiare, quasi, i finanziamenti annuali destinati dal Governo alla scuola paritaria: del resto non poteva andare diversamente, soprattutto considerando che da un paio d’anni molti addetti ai lavori storcevano già la bocca di fronte al mancato taglio dei fondi per le private, a fronte del piano di ridimensionamento triennale delle spese per la pubblica pari ad 8 miliardi di euro complessivi e la cancellazione di 140.000 posti. Così, quando si è saputo della decisione, contenuta nel maxiemendamento al ddl di stabilità, attraverso cui è stato deciso di portare il finanziamento, bloccato da un decennio, di 130 fino a 245 milioni di euro, da sindacati, associazioni di categoria e opposizione sono cominciati a giungere messaggi di protesta. Tra i primi a farsi sentire, con la voce grossa, come accade da un paio d’anni a questa parte, è stato il segretario della Flc-Cgil, Domenico Pantaleo, per il quale siamo di fronte ad “un Governo in agonia che vuole completare l’opera di demolizione della conoscenza pubblica per lasciare spazio alla privatizzazione”: non a caso “sono confermati i tagli per la scuola, anche per il prossimo anno e nel contempo sono aumentati di 245 milioni i fondi per le scuole paritarie”. Pesante anche il parere di Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Pd, secondo cui “il ministro Gelmini spera di salvarsi l`anima reintegrando soldi alle scuole paritarie: peccato che si sia dimenticata di reintegrarli anche alla scuola pubblica”. La differenza di trattamento diventa ancora più evidente se si pensa “che il ricco finanziamento alle scuole paritarie – ha continuato Puglisi – non garantisce il ripristino dei 103 milioni destinati ai libri di testo per le famiglie bisognose”. Alcune fonti vicine al Governo, però, indicherebbero invece per certa (all’interno di un ‘pacchetto’ specifico di 375 milioni di euro contenuto sempre nella ex Finanziaria) anche copertura della spesa destinata ai genitori con meno disponibilità economiche. Per finire, al Partito democratico non piace nemmeno la procedura di destinazione dei finanziamenti, in particolare perché “i fondi alle paritarie, prima assegnati dagli Uffici scolastici regionali, sono ora concessi direttamente al Ministero. Ciò significa meno possibilità di controllo sul servizio che le paritarie svolgono. E fa sorgere il dubbio – ha concluso la responsabile Scuola del Pd – che i finanziamenti possano trasformarsi in tante prebende concesse con discrezionalità”.

Davvero indignato, per le scelte del Governo, si è detto anche il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, negli ultimi tempi sempre più attento alle questioni scolastiche (di recente è giunta in Senato una proposta ad ampio raggio su tutto il comparto Scuola):  “in queste ore – ha fatto sapere l’ex Pm assieme il responsabile lavoro e welfare dell’Idv, Maurizio Zipponi – l`esecutivo sta aumentando il finanziamento alle scuole private, e allo stesso tempo demolisce la scuola pubblica, mandando a casa oltre 140 mila insegnanti, servitori dello Stato. A questo punto per l`IdV non esistono più mezze misure, occorre dichiarare chiusa la fase berlusconiana, che tanto danno ha provocato e continua a provocare agli italiani: vadano a casa!”.

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Miur: risorse non solo per le paritarie.
850mln per le pubbliche


 

Il ministero dell’Istruzione smentisce ogni notizia di sperequazione sui fondi statali destinati, attraverso il ddl di stabilità con il maxiemendamento del governo, alle scuole paritarie rispetto a quelle pubbliche: con una nota, il Miur sostiene che quella di destinare più finanziamenti alle scuole private – che comunque usufruiranno di 245 milioni di euro anziché i 130 assegnati da ormai un decennio – è un’indicazione “totalmente destituita di fondamento”.

“Le scuole paritarie – sottolinea il dicastero di viale Trastevere – negli anni scorsi avevano subito una riduzione di trasferimenti molto più forte della scuola pubblica: il provvedimento di questa notte ha integrato sì fondi per le paritarie, ma il Governo ha stanziato una cifra molto più sostanziosa per le statali”.

Il Miur, a tal proposito, ha annunciato che “tra i vari provvedimenti sono stati recuperati circa 850 milioni di euro per le scuole pubbliche. Qualsiasi polemica che non si basa sui numeri effettivi – concludono dal ministero dell’Istruzione – è di tipo strumentale e politico”.

 

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