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Liceo Galilei Catania: alunni di serie A e serie B? |
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Voci dalla scuola
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Postato da Silvana La Porta
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Giovedì 23 Settembre 2010 00:00 |
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Un genitore scrive al quotidiano La Sicilia lamentando qualche disparità di trattamento al Galilei di Catania…
«Studenti di succursale, figli di un dio minore»… Ho letto l’articolo del vostro quotidiano di qualche giorno fa sulla visita dell’assessore regionale al Liceo Galileo Galilei di Catania e sulle eccellenze di questa scuola. Purtroppo mio figlio fa parte assieme a tanti altri ragazzi/e dei “fortunati” alunni frequentanti la succursale del suddetto Liceo. Loro alunni “di serie B” non avranno mai, per i due anni di purgatorio che gli spettano, il piacere di vedere personalità politiche, astronauti, scrittori ecc. Questi non vengono invitati a parlare alla succursale: non c’è neanche un locale per la ricreazione o un cortile, immaginiamoci un auditorium! Né i “fortunati” alunni vengono invitati alle manifestazioni riservate ai figli di un dio maggiore. Loro hanno diritto solo ad un edificio vecchio (fatiscente) con un locale eufemisticamente chiamato palestra. Il sole lo vedranno solo dalle finestre. Per fortuna due anni passano e ritorneranno ad essere alunni di serie A. A proposito, in un altro blasonato istituto di Catania ogni tre mesi viene effettuata la rotazione delle classi tra centrale e succursale. (lettera firmata)
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