Dicono che un «watusso» di nome Kenyamuhungu, anni fa, riuscì a superare i 2,18 metri quando il record mondiale era di 2,03.L’asticella, però, non era omologata: niente primato. È sulla asticella eguale per tutti che puoi fare confronti. E proprio l’asticella, oggi, sarà protagonista a Palazzo Chigi: passerà infine, dopo scontri durissimi, l’idea d’un metro di valutazione trasparente dei nostri studenti, quindi della nostra scuola, per capire come è conciata?
[l’aneddoto del watusso appare improprio e ingannevole, vorrebbe facilitare l’argomentare dell’autore e le sue conclusioni. la scuola, l’insegnamento e l’apprendimento non possono essere paragonati a gare di salto in alto – o altro – che riguardano alcune, poche persone adulte, selezionate con certe caratteristiche, che gareggiano per loro scelta nelle discipline più congeniali, che in genere vengono gratificate con premi anche in denaro. la scuola riguarda tutti, non ha, non deve avere carattere agonistico e costretto. poi è ancora da dimostrare che i test Invalsi costituiscano “un metro di valutazione trasparente” o un termometro come dicono altri ….]
——-
Perché l’Invalsi va salvato da chi teme la meritocrazia
L’importanza di sottoporsi a una valutazione: lo scontro è tra chi vuole un metro di giudizio unico e trasparente e chi lo rifiuta. 2,2 milioni di studenti ogni anno alla prova
Vuoi laurearti online con supporto dedicato?
I nostri tutor ti guidano nella scelta del percorso ideale con riconoscimento crediti e tasse convenzionate.