Docenti operanti in alcune specifiche realtà scolastiche accetterebbero stipendi al di sotto del minimo tabellare o addirittura pari a zero in cambio del versamento dei contributi previdenziali al fine di conseguire il requisito del servizio valutabile nelle graduatorie.
Docenti sottopagati nelle paritarie, avviate 532 ispezioni
di redazione – 4 dicembre, 2015
L’Onorevole Vacca, del Movimento 5 stelle, ieri ha illustrato una interrogazione parlamentare con la quale denunciava degli abusi nei confronti dei dipendenti delle scuole paritarie.
In particolare si denunciava che docenti operanti in alcune specifiche realtà scolastiche accetterebbero stipendi al di sotto del minimo tabellare o addirittura pari a zero in cambio del versamento dei contributi previdenziali al fine di conseguire il requisito del servizio valutabile nelle graduatorie.
Al quesito ha risposto il Governo evidenziando come il comma 152 della legge di riforma della scuola avvii un “un piano straordinario di verifica”
Proprio sulla base di questo riferimento normativo, il Governo ha informato che ha costituito un Gruppo operativo di dirigenti tecnici con il compito di assicurare il coordinamento delle attività ispettive.
I singoli Uffici scolastici regionali hanno già inviato, secondo quanto riferito in Parlamento, circa 20 report nei quali sono indicate le iniziative che verranno intraprese per dare attuazione alla citata disposizione, tra le quali si contano, in particolare, circa 532 verifiche ispettive.
Gli Uffici scolastici regionali hanno, quindi, predisposto i piani regionali, riferiti innanzitutto all’anno scolastico 2015/2016 e hanno dichiarato che continueranno nell’arco del triennio nell’attuazione dell’attività ispettiva, per interessarsi poi agli istituti paritari del primo ciclo.
4 dicembre, 2015 – 09:58
http://www.orizzontescuola.it/news/docenti-sottopagati-nelle-paritarie-avviate-532-ispezioni
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Continua la nostra campagna perché la carta da 500 euro per l’aggiornamento professionale non sia riservata solo ai docenti statali
Tuttoscuola: Berlinguer contro la discriminazione dei docenti delle paritarie/1
Arrivano consensi da Scelta Civica, Lega, Per l’Italia, Pd, a favore del bonus anche per il corpo docente non statale
tuttoscuola.com – venerdì 4 dicembre 2015
Tuttoscuola prosegue la sua campagna per sostenere il diritto da parte dei docenti delle scuole paritarie di usufruire del bonus di 500 euro che la Legge 107/2015 ha previsto per la formazione in servizio e l’aggiornamento professionale del corpo docente.
Tale campagna punta sia a riconoscere e valorizzare il ruolo educativo e formativo svolto dalle scuole paritarie in Italia, sia a impedire che nascano docenti di serie A e docenti di serie B, discriminati perché insegnanti di scuole non statali.
E in questi giorni la nostra campagna ha trovato nuovi sostenitori.
Luigi Berlinguer, Pd, ex ministro dell’Istruzione, tra i principali artefici della legge di attuazione costituzionale che disciplina le scuole paritarie: “Non credo sia giusto considerare solo i docenti delle scuole statali come destinatari del bonus per l’autoformazione. Il sistema scolastico è uno, come definito dalla legge 62 del 2000. La mia opinione è che gli studenti delle scuole paritarie devono poter esser considerati studenti, ma anche “esseri umani” come gli altri studenti e titolari del sacrosanto diritto di imparare nel miglior modo possibile. Così rischiano di subire un trattamento non equo, discriminante: la scuola è scuola ovunque si tiene, anche se si svolge nel deserto o su una montagna; a maggior ragione se l’attività viene svolta in un’aula, qualunque sia il gestore: la scuola è scuola. Il pluralismo sancito nella e dalla Costituzione, che assicura ai privati il diritto di istituire una scuola, non è una concessione dello Stato, ma un diritto, che garantisce che nel medesimo Stato convivano scuole diverse. Questa opportunità sottolinea come, qualunque sia il gestore, a condizione che esistano qualità e rispetto della funzione educativa, la scuola è scuola e va rispettata in quanto tale. Pertanto la funzione educativa è pubblica SEMPRE, sia nel caso in cui sia svolta in una struttura comunale, statale, o paritaria, in cima a una montagna e in mezzo al mare. Se questa è la premessa, è assolutamente necessario che il docente abbia una formazione adeguata, a prescindere da chi lo deve retribuire e dalla sua condizione di professionista, cioè a prescindere da dove l’attività di insegnamento e formazione viene svolta. Pertanto, il bonus non deve essere considerato come un fondo retributivo, bensì come un investimento nella costruzione della personalità intellettuale del docente. Da ministro provai a istituire un bonus analogo. Per questo saluto e sostengo con grande convinzione questa idea, ma essa deve andare nell’ottica della costruzione culturale dell’uomo e della donna che svolgeranno la funzione docente e pertanto non deve essere considerata come una mercede che retribuisce il lavoro di docente. Deve essere al contrario un’iniziativa che permette alla persona di arricchire la propria cultura. Trovo quindi singolare assicurare in alcune scuole questo obiettivo e in altre no. Una caratteristica della legge 62/00 è relativa all’obbligo che i docenti delle scuole paritarie avessero la medesima formazione professionale e che i gestori di quelle stesse scuole non potessero attingere ad un bacino di persone che non avessero tale certificazione. Se il bonus è orientato alla definizione della personalità di colui che si deve impegnare nella funzione docente e non è quindi rivolto alla professionalità, essa deve assicurare un contributo alla personalità. Per questo ripeto che il bonus deve essere rivolto a tutti. Oggi in Italia non è facile parlare distesamente di scuola paritaria. Non si può tuttavia non prestare la dovuta attenzione all’aspetto personale del docente, prima ancora che al professionista”.
http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=37499
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Contro la discriminazione dei docenti delle paritarie/2
tuttoscuola.com – venerdì 4 dicembre 2015
Tuttoscuola prosegue la sua campagna per sostenere il diritto da parte dei docenti delle scuole paritarie di usufruire del bonus di 500 euro che la Legge 107/2015 ha previsto per la formazione in servizio e l’aggiornamento professionale del corpo docente.
Qui di seguito la dichiarazione che ci ha rilasciato Milena Santerini, deputato di Per l’Italia, VII Commissione Cultura e Istruzione
“La parità è necessaria non solo per le scuole e gli alunni, ma anche per i docenti. La richiesta da parte degli insegnanti delle scuole paritarie di usufruire del bonus di 500 euro previsto dalla Legge 107/15 è giusta perché l’aggiornamento professionale è un diritto di tutti i docenti.
Avevo già interpellato il Ministero dell’Istruzione in merito al bonus per i docenti di religione e delle scuole paritarie e quindi appoggio la campagna delle reti delle scuole paritarie e di Tuttoscuola sperando in un ripensamento da parte del Governo in sede di legge di stabilità”.
http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=37501
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Contro la discriminazione dei docenti delle paritarie/3
Emendamento alla Legge di stabilità presentato da Bruno Molea, deputato di Scelta civica
tuttoscuola.com – venerdì 4 dicembre 2015
Tuttoscuola prosegue la sua campagna per sostenere il diritto da parte dei docenti delle scuole paritarie di usufruire del bonus di 500 euro che la Legge 107/2015 ha previsto per la formazione in servizio e l’aggiornamento professionale del corpo docente.
Qui di seguito la dichiarazione che ci ha rilasciato Bruno Molea, deputato di Scelta Civica, vicepresidente della commissione Cultura della Camera.
“E’ sacrosanto estendere il bonus per la formazione anche ai docenti delle scuole paritarie. Apprezzo e condivido l’iniziativa avviata da Tuttoscuola in questi giorni per sostenere il diritto da parte dei docenti delle scuole paritarie di usufruire del bonus di 500 euro, che il governo con la legge 107/2015 ha previsto per la formazione in servizio e l’aggiornamento professionale del corpo docente. Sacrosanto a mio giudizio riconoscere e valorizzare il ruolo educativo e formativo svolto dagli insegnanti delle scuole paritarie, quelle cioè riconosciute come tali e che svolgono un importante funzione in molte parti del Paese. E’ necessario evitare che ci possano essere docenti di serie “A” e di serie “B “ ; occorre assicurare quanto possibile pari trattamento nell’aggiornamento, che tra l’altro in questo caso non richiede un investimento eccessivo. Come deputato di Scelta Civica e vicepresidente della Commissione cultura di Montecitorio sono pertanto favorevole all’estensione del bonus ai professori delle scuole non statali. In merito ho presentato un emendamento in tal senso in commissione bilancio della Camera, dove è in esame la legge di stabilità. Del resto il pluralismo è un principio sancito dalla nostra stessa Costituzione”.
http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=37502
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