Clicky

AetnaScuola Emblem
AetnaScuola
Polo Universitario
Emblem AetnaScuola
Parla con un Tutor ↗
Notizia Accademica

Scuola la funzione didattico educativa del teatro

📅 Pubblicato il 13 June 2013 • 🎓 Polo Didattico AetnaScuola
Archivio Storico AetnaScuola A cura di Silvana La Porta • Pubblicato originariamente su AetnaScuola.it

Pubblicata su Appcatch l’applicazione di Aetnascuola.it da scaricare sul vostro telefonino .Rapida e gratuita.: SCARICA

Per la visualizzazione è necessario installare sul proprio telefono un lettore QR Code.Lo potete fare da qui:SCARICA

Home Categorie Didattica Scuola: la funzione didattico-educativa del teatro

Scuola: la funzione didattico-educativa del teatro

Il più delle volte gli studenti vengono portati a teatro per assistere a spettacoli che sono la messinscena di testi di autori italiani o stranieri che fanno parte dei programmi di studio. La visione dello spettacolo è quasi sempre…(da Treccani) motivata dall’acquisizione di contenuti disciplinari più o meno specifici. Vedere la rappresentazione in carne e ossa di personaggi conosciuti solo sui libri, ascoltare battute e parole magari soltanto lette, può effettivamente equivalere a un apprendimento vivo e significativo che aggiunge sicuramente maggior valore a quello che pure si costruisce tra i banchi di scuola. Questo perché si riconosce al teatro, oltre al suo grande valore culturale, una specifica capacità educativa e formativa che incontra e valorizza quella della scuola e che andrebbe più sostenuta e praticata.

Frequentare il Teatro

Attraverso la scuola la frequentazione del teatro andrebbe costruita e diffusa tra i giovani come importante obiettivo formativo e non solo praticato come strumento efficace all’apprendimento disciplinare. La capacità di aggregare persone, di tenerle fisicamente assieme per un certo tempo in uno stesso spazio, la possibilità di interagire direttamente tra loro, con l’attore e con quanto in scena accade, la consapevolezza che si sta condividendo un evento in gran parte irripetibile di cui si è contemporaneamente spettatori e protagonisti, sono solo alcune delle ragioni che fanno della presenza a teatro un’occasione di rara partecipazione civica e che motivano la sua necessità in ambiente educativo. Basterebbe ricordare, per esempio, l’esclusivo significato ed effetto che l’applauso ha a teatro, che sia quello della fine dello spettacolo o quello a scena aperta, oppure quello che in alcuni casi viene tributato come saluto all’ingresso in scena del proprio attore preferito o comunque famoso.

Il teatro, anche attraverso la proposta dello spettacolo, dà spazio all’incontro di sensibilità, conoscenze, saperi che si esprimono combinandosi e trasformandosi a vicenda in un processo continuo di produzione, sviluppo e diffusione di cultura. Nello spazio dello spettacolo, nel tempo della sua durata si vive l’esperienza diretta della conoscenza sperimentando gli strumenti, le forme, i linguaggi della sua produzione. È qui che si consuma l’opportunità di osservare come possano i suoni suscitare e veicolare immagini, i gesti articolare significati, le parole acquistare forza comunicativa nelle sonorità che compongono, lo spazio assumere la sua tipologia dalla qualità del movimento come il solo volgere di uno sguardo che può disegnare piani e profondità possibili. È un gioco di relazioni, corrispondenze, combinazioni cui ciascuno è chiamato consapevolmente a dare il proprio contributo e che coniuga saperi, apprendimento e produzione di cultura. Si sta come sulla frontiera di un nuovo territorio dove il confronto tra quanto si conosceva prima e quanto dopo si conoscerà patteggia il nuovo senso.

La narrazione a teatro

La visione dello spettacolo teatrale può sicuramente essere uno di quei luoghi e momenti in cui la scuola gioca l’efficacia e l’attualità della sua attività educativa. Tra i diversi generi di teatro quello di narrazione più di altri apre a queste possibilità dello spettacolo.

Peculiarità di questo genere, che tra i suoi più eccezionali interpreti annovera Dario Fo, è la recitazione che, nell’assenza totale di personaggi, vive del racconto che sulla scena svolge il narratore. È questa attività che fa dello spettacolo un vero e proprio laboratorio di produzione culturale.

La narrazione non è in questo caso da confondersi esclusivamente con l’atto del parlare. Anche se questo è evidentemente essenziale, è altrettanto vero che essa non può che essere sostenuta da tutto il corpo. Dai più semplici gesti della mano ai movimenti più ampi, dai possibili toni e respiri della voce alle pause e i silenzi più lunghi, tutto concorre a mirabili costruzioni di senso che la sola parola non potrebbe raggiungere. Attraverso questa dimensionela narrazione quindi non rappresenta personaggi ma mostra la vicenda nel processo di costituzione del corpo stesso del narratore il quale, nella verità e inequivocabilità del suo gesto narrante, la assimila a quanto di più suo gli è dato di conoscere. Si può così partecipare alla costruzione collettiva di un comune spazio culturale, vivere il confronto critico e creativo su tematiche di cultura contemporanea, sperimentare e riflettere sui processi di costruzione e sviluppo del pensiero, facendo dello spettacolo teatrale un laboratorio sulla realtà, sulle possibilità di lettura di eventi che oggi sono il nostro quotidiano e che domani saranno la nostra storia, sulla prospettiva di futuro e la costruzione di memoria collettiva.

 

Facebook

 

 

Polo di Orientamento Universitario & Corsi di Laurea Online

AetnaScuola è la guida indipendente per la scelta del percorso accademico e universitario telematico. Scopri l’elenco dei corsi di laurea riconosciuti dal MUR per proseguire gli studi dopo il diploma.

Vuoi laurearti online con supporto dedicato?

I nostri tutor ti guidano nella scelta del percorso ideale con riconoscimento crediti e tasse convenzionate.

Richiedi Orientamento Gratis ↗