| Obbligo di istruzione: disponibile il modello di certificato delle competenze a partire dall’anno scolastico 2010/11 |
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| La voce dei sindacati | |||
| Postato da Silvana La Porta | |||
| Lunedì 03 Maggio 2010 00:00 | |||
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Obbligo di istruzione: disponibile il modello di certificato delle competenze a partire dall’anno scolastico 2010/11…(da cgilscuola)
Con la nota 1208 del 12 aprile 2010 il Capo Dipartimento per l’Istruzione ha diramato il Decreto Ministeriale 9 del 27 gennaio 2010, in corso di registrazione alla Corte dei conti, con il quale è stato adottato il modello di certificazione dei saperi e delle competenze acquisiti dagli studenti al termine dell’obbligo di istruzione, in linea con le indicazioni dell’Unione europea sulla trasparenza delle certificazioni. Il modello di certificato è adottato formalmente a partire dal prossimo anno scolastico 2010/2011 e sino all’entrata in vigore delle norme di armonizzazione di tutte le certificazioni scolastiche (DPR 122/2009). Le scuole interessate possono continuare, per il 2009/10, ad utilizzare gli strumenti già predisposti oppure possono, nella loro autonomia, utilizzare il nuovo modello. Alla nota del Capo del Dipartimento sono allegate alcune indicazioni per la compilazione del modello di certificazione. Nella nota è anche annunciato che l’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione e Formazione (INVALSI) ha reso disponibile una documentazione, tratta dal Compendio delle prove OCSE-PISA, per la predisposizione, da parte delle scuole, di eventuali prove per la certificazione delle competenze. Come FLC rileviamo il ritardo con il quale si arriva a definire una certificazione prevista dalla normativa da alcuni anni, cioè dal momento in cui è stata portata a 10 anni la durata dell’obbligo di istruzione. Avevamo chiesto che, proprio perché tale certificazione è necessaria per il suo riconoscimento e la sua spendibilità a livello europeo, si precisasse a quale livello dell’EQF essa corrisponde. Rileviamo che, invece, nel modello pubblicato:
Con tale, necessaria certificazione il rischio è di continuare a nascondere la realtà di una scuola pesantemente tagliata dai provvedimenti del Governo, che per questo non riuscirà a garantire neppure l’attuale offerta formativa. Rispetto all’Europa si tenta di dare un’immagine opposta, di una scuola che progredisce, mentre il Governo con i fatti concreti (i tagli di risorse, di personale, di ore, di discipline e dei laboratori) la fa arretrare.
Anche per la scuola, quindi, per questo Governo l’importante è apparire!
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